RESTAURI

La storia recente del monumento, a partire dal secondo dopoguerra, è caratterizzata da una serie di interventi di recupero di quelli che erano considerati “i ruderi del castello”: un primo ciclo di lavori intrapresi negli anni ’60 e durato circa venti anni, ha restituito all’edificio la sua completezza con interventi di recupero di parti completamente rovinate dopo secoli di abbandono.
In tempi più recenti, a partire dal 2003, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Asti, Cuneo, Biella, Vercelli, gli interventi hanno avuto un carattere manutentivo per il recupero e la conservazione: delle mura esterne in scampoli di pietra (fronti sud e ovest), del camminamento di guardia e della merlatura. Al fine di ricostruire la continuità materica e l’uniformità di lettura delle imponenti superfici murarie si è provveduto, in estrema sintesi, ad un preliminare intervento di consolidamento delle superfici, ad un successivo intervento di pulitura e, per concludere, ad una protezione finale.
Nell’ambito del precedente cantiere si è intervenuti con una manutenzione straordinaria della copertura della manica sud dell’edificio realizzata in lastre di pietra di grande formato e con la posa di un nuovo impianto di protezione dalle scariche atmosferiche.
Nel 2011 è stata avviata una campagna di studi relativi alla Cappella del Castello, propedeutici ad un cantiere di restauro conservativo: la campagna di saggi stratigrafici sulle decorazioni interne e lo studio storico-artistico hanno permesso di individuare la traccia di una ricca partitura decorativa tardo-medievale al di sotto dei più recenti strati di decorazione. Tale patrimonio artistico è assolutamente inedito e potrà essere riscoperto nel corso di un prossimo intervento di restauro.